AVVICINARSI ALLA MUSICA CLASSICA: La Manon Lescaut di Puccini in una versione “Alternativa”

Musica & Spettacolo

operaInizierò con il dire che…non voglio fare il “Figo” della situazione! Quello con una cultura musicale sterminata, che sa tutto e può permettersi di fare critiche pertinenti su qualsiasi cosa. La mia cultura musicale nel genere classico\lirico è abbastanza scolastica. C’è stato un periodo (più o meno tra i 19 e i 26 anni dove mi sono appassionato a questo genere, se così si può chiamare, e ho “ascoltato” (lo metto tra virgolette perchè la classica si “ascolta” non si “sente” un concetto che vorrei approfondire dopo) l’ABC dei grandi maestri; Vivaldi, Beethoven, Bach, Verdi, Puccini Wagner ecc. Dal Don Giovanni alle Quattro Stagioni, dal Lohengrin alla Pastorale, insomma di tutto un po’! E mi piacevano, oh se mi piacevano! “Ascoltato” dicevo, perché la musica classica secondo me richiede un po’ più di impegno; ha bisogno di attenzione di concentrazione, ha bisogno di un approccio tipo “Ora mi fermo e ascolto” solo così si riesce a capire e ad assaporare le sfumature, i sentimenti e la magia che queste opere possono e vogliono trasmettere.
Magari in cuffia per non avere distrazioni o, ancora meglio, in uno splendido teatro dove l’opera viene eseguita dal vivo; ricordate? La musica dal vivo è sempre il meglio! Credetemi! Chi non ha mai provato a entrare in quel mondo dovrebbe farlo! Non è mai ne troppo presto ne troppo tardi e ti lascia qualcosa che la musica contemporanea (sicuramente più fruibile e digeribile) non può lasciarti. In ogni caso questo è il classico caso dove parto per scrivere di una cosa e finisco per dare un senso completamente diverso a quello che avevo in mente! Perché? Perché per caso mi sono imbattuto in qualcosa che ti mi colpito di più! Perché è possibile che un opera scritta più di cent’anni fa può essere rinfrescata e ammodernata in modo da renderla più abbordabile soprattutto ad un pubblico più giovane. Ero partito con volervi raccontare dell’uscita della registrazione di “Manon Lescaut”, celebre opera lirica Pucciniana, nella versione che vanta nomi come Andrea Bocelli, Ana Maria Martinez e Placido Domingo.
E qui mi prendo un attimo di tempo. Stiamo parlando di mostri sacri! Di registrazioni che hanno un valore inestimabile (per inciso il CD è distribuito dalla Decca ed è bellisssimo) il talento e la preparazione di questi musicisti è inestimabile ma…stiamo parlando di un’opera rappresentata in maniera classica. Una rappresentazione che non facilita per niente un neofita che vuole avvicinarsi al genere. Questo è il link su Wikipedia dove troverete la trama in pillole (e molto altro) che vi consiglio di leggere per avere un’idea della storia e della sua ambientazione. Siamo nella Parigi del 1800 quindi immaginiamo una storia con costumi dell’epoca, ghirigori e pantacollant, capigliature imbarazzanti, carrozze e cavalli, spade e archibugi, impalcature sotto i vestiti delle dame che farebbero impallidire un moderno architetto. Un po’ indigesto diranno i più giovani no? Questa è la descrizione del luogo, tratta dal libretto, dove inizia l’opera nella sua versione classica;
“Un vasto piazzale presso la Porta di Parigi. Un viale a destra. A sinistra un’osteria con porticato sotto al quale sono disposte varie tavole per gli avventori. Una scaletta esterna conduce al primo piano dell’osteria. Studenti, Borghesi, Popolani, Donne, Fanciulle, Soldati passeggiano per la piazza e sotto il viale. Altri son fermi a gruppi chiacchierando. Altri seduti alle tavole, bevono e giocano. ­ Edmondo, attorniato da altri Studenti, poi Des Grieux” lontano.
Troppo lontano dalla nostra realta! E se invece l’osteria fosse un moderno pub? Edmondo indossasse dei pantaloni militari, scarpe da tennis e una maglietta del brasile? Le studentesse avessero minigonne colorate e avessero in mano un I-Pad? E Des Grieux seduto su una moderna scala a chioccciola di metallo? O santi numi! Manon arriva a bordo di una moderna monovolume accompagnata dal padre vestito come un moderno uomo d’affari e il fratello in jeans e giubbotto da motociclista. Vi suona diversa la scena? E’ più “reale”? Potreste riconoscervi in questi personaggi? Si, si e ancora si! Parlo della versione (trasmessa in diretta in alcuni cinema) alla Royal Opera House di Londra con la direzione del maestro Antonio Pappano, la regia di Jonathan Kent, la scenografia curata da Paul Brown. Il cast e composto da musicisti di primissimo piano: La splendida soprano lettone Kristine Opolais nel ruolo di Menon, quello di Jonas Kaufmann, il suo amante Chevalier Des Grieux, e Christopher Maltman, il cinico fratello di Manon. Si tratta di una nuova produzione molto attesa e la visione di Kent di una giovane che affronta la tentazione della grande città quindi decisamente moderna. La musica dell’opera è sempre quella. E’ la musica di Giacomo Puccini; stupenda e toccante ma con un vestito nuovo. Purtroppo non ho avuto la possibilità di vederla dal vivo ma ho avuto la fortuna di vederne una registrazione da un amico mavi consiglio vivamente di cercare il modo di vederla e “sentirla”! Non ve ne pentirete!

Un piccolo consiglio: procuratevi un “Libretto” dell’opera! Per chi non è abituato all’ascolto della musica lirica è indispensabile per la comprensione di alcune parole e per seguire l’opera senza perdersi nulla.
Buona Musica!

Roberto Gandola Fotografo
Coverland Music
Written by Coverland Music

Il "progetto" Coverland Music" nasceva alcuni anni fa, nella mia testa bacata, per dare vita ad un gruppo di musicisti e appassionati di musica il più eterogeneo possibile allo scopo di creare opportunità di scambio di idee e magari favorire il formarsi di band e collaborazioni tra gli stessi. Mi é riuscito? A volte si a volte no. Mi é riuscito sicuramente nell'ambito familiare visto che suoniamo praticamente tutti. Mi é riuscito con tanti amici, con cui ho un continuo scambio di idee e opinioni. Con altri musicisti? Si qualcosa si è fatto ma c'è ancora da fare e io nn dispero. E nello spirito di C.M. noi scriveremo di musica su vallassina.it, io, Simona, le mie figlie e alcuni amici trascinati (in base alle loro competenze) in questa avventura. Ciao

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