IL MEDEGHINO E I VALLASSINI

foto 11 giugnoIL MEDEGHINO E I VALLASSINI

ACCADDE OGGI IN VALLASSINA 11 GIUGNO 1522
(copyright Paolo Ceruti)

Forze ducali e imperiali attaccano il filo francese paese di Torno conquitsandolo e saccheg-giandolo. I tornaschi in fuga attaccano Bellagio difesa da Gian Giacono dei Medici, detto il Mede-ghino, comandante ducale che riesce a resistere. Al Medeghino schierato dalla parte imperiale e ducale ma intenzionato a costruire una propria signoria sul Lario a partire dall’inespugnabile castello di Musso, si uniscono non pochi valassini. Tra questi si ricordano: il Capitano Mazzone (un gigante che all’assalto di Malgrate riesce ad entrare nottetempo nel campo nemico uccidendo il comandante Accorsino), Tognacco di Visino e Antonio Criminale (alfiere della compagnia al comando del canzese Antonio Pellizzone). Quest’ultimo prigioniero non tradisce nemmeno dietro promessa di libertà e durante l’assedio di Monguzzo, lancia il cadavere del fratello contro gli assedianti per incitare i compagni a non cedere. Il Medeghino, fratello del futuro Papa Pio IV e zio del cardinale Carlo Borromeo, controlla la Vallassina sino alla sottomissione al duca Francesco II.

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Written by Paolo Ceruti

Paolo Ceruti, milanese di nascita, risiede a Magreglio da molti anni. Formatosi come giornalista, da sempre impegnato per la nascita di un Europa federale, sviluppa un’intensa attività amministrativa a livello zonale (Presidente della Comunità Montana Triangolo Lariano) e locale (Sindaco di Magreglio). Sua è, inoltre, l’iniziativa di un referendum regionale promossso dai Comuni per l’acqua pubblica. Tutto questo senza mai dimenticare la sua passione per la storia e la difesa delle lingue e delle culture locali, senza pregiudizi e discriminazioni.. Promuove e partecipa a organizzare il primo Convegno sui “Dialetti della Lombardia e del Canton Ticino” (1979) e propone per primo, in Lombardia, di affiancare al toponimo italiano quello originario. Nel 1982 Magreglio è il primo Comune lombardo con doppia toponomastica. Sempre sua l’idea di promuovere il turismo dei piccolo Comuni lombardi, riunendoli in un’associazione. Ha scritto: “La Vallassina nei binari del tempo” (1989), “Se vuoi veder Magreglio” (2008) e “Cinque palle, una nello stomaco” (2011). Ha raccolto e scritto le note per “Albert Rausch - Henry Benrath - un’altra vita” (2000), curandone la pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e per “El mé Magrèj” (2005). Ha in preparazione: “Un fantasma al paese del passo” (raccolta di novelle), “I Fit-Fucc di Canzo, messaggeri del folklore” ( in appendice il diario di viaggio in Polonia, Unione Sovietica e Georgia nel 1991 nei giorni del colpo di Stato contro Gorbaciov), “L’Asinario” , dizionario della lingua Asinina (voci raccolte nel comasco, in Brianza e in Vallassina) e “Agenda della Vallassina” ( un avvenimento per ogni giorno dell’anno, utilizzando il material raccolto per i post di Vallassina.com).

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