Somewere Under Wonderland – Il nuovo album dei Counting Crows

140903013927810356Somewere Under Wonderland
Il nuovo album dei
Counting Crows
Sono stravaccato sul mio divano quel pomeriggio dell’anno del Signore 1993 quando dalla radio mi arrivano le prime note di Mr Jones. Una Les Paul dal suono leggermente sporcato e un tamburello suonano il riff iniziale, un paio di vocalizzi di Adam Duritz (la voce dei Counting Crows) e inizia la prima strofa…

“sha la la la la la la…
I was down at the New Amsterdam
staring at this yellow-haired girl”
Mi alzo e metto il volume della radio a palla. Sulla seconda strofa entrano seconda chitarra, basso, piano, batteria e tutto il cucuzzaro…un delirio!!!
In quel momentoo ho avuto la netta impressione di vivere la nascita di una grande band e oltre 20 milioni di dischi venduti nel mondo da allora mi hanno dato ragione!

Ma non è di come ho conosciuto i Counting Crows che voglio parlarvi ma del nuovo album che esce a 6 anni di distanza dal loro ultimo lavoro. “Somewhere Under Wonderland” e subito volato al 6′ posto della chart americana ed ha subito suscitato l’entusiasmo della critica musicale e sopratutto quello incondizionato dei fans. La musica di Duritz & CO, a tratti malinconica e a tratti rabbiosa ha avuto nel lontano 93 il merito di riportare in primo piano il rock classico americano (sotterrato in quegli anni da palate di watt metal) il così detto “Roots Rock”, quello per intenderci di Dylan, Creadence, The Band, Byrds ecc. Una sapiente ricetta che come ingredienti miscelava il blues con il country e il folk americano. Una miscela che ha stregato (e stregherà!) miriadi di generazioni. Certo il suono e rinnovato e rimodernato (I REM insegnano) ma la “ciccia” è quella.

 

Il nuovo album composto da 9 tracce (più due tracce acustiche nella versione delux) ed è stato registrato al Fantasy di Berkeley (California) con la storica etichetta Capitol Records. L’album è splendido!
Palisade Park apre l’album con un intro di piano e una tromba che dura più di otto minuti con continui cambi di atmosfera, suono e ritmo. La seconda traccia (Earthquake Driver) rincorre ritmiche e cori vagamente beatlesiani. Nella Trak 3 Durits canta “I play with a rock and roll band on a subway” la terza traccia (“Dislocation” decisamente una delle mie preferite). God of Ocean Tides (quasi completamente acustica), Scarecrow, Elvis Went to Hollywood, Cover Up the Sun (con la sua chitarra slide stile Alltman Brothers), John Appleseed’s Lament e la splendida Possibility Days chiudono l’album. Le due bonus trak della versione delux sono le versioni “demo” di Earthquake Driver e Scarecrow.
Non vi dirò di più anche perchè ho imparato da un pò di tempo che la musica ognuno di noi l’ascolta anzi la “sente” a modo suo e quello che a me dice “x” magari a te dice “J” quindi…
buon ascolto!

No No un minuto!!! Se vi piacciono questi splendidi musicisti (e sono sicuro di si!) all’interno del loro tour mondiale ci verranno a trovare anche in Italia! Ecco le date!

22 novembre al Gran Teatro Geox di Padova
23 novembre all’Alcatraz di Milano

I biglietti sono in vendita su Ticket One e non solo!

Ciao e…rock on!!!

La band musicista per musicista:

Adam Duritz – voce, piano
David Bryson – chitarra
Charles Gillingham – tastiera, organo, fisarmonica
Dan Vickrey – chitarra
David Immerglück – chitarra, mandolino
Jim Bogios – batteria
Millard Powers – basso

Discografia Essenziale

August And Everything After – 1993, Geffen
Recovering The Satellites – 1996, Geffen
Across A Wire: Live In New York – 1998, Geffen
This Desert Life – 1999, Geffen
Hard Candy – 2002, Universal
Films About Ghosts – 2003, Universal
New Amsterdam: Live At Heineken Music Hall – 2006, Universal
August And Everything After – Deluxe Edition – 2007, Universal
Saturday Nights, Sunday Mornings – 2008, Universal August And Everything After: Live At Town Hall – 2011, Edel
Underwater Sunshine – 2012, Edel
Somewhere Under Wonderland – 2014, Capitol

Coverland Music
Written by Coverland Music

Il "progetto" Coverland Music" nasceva alcuni anni fa, nella mia testa bacata, per dare vita ad un gruppo di musicisti e appassionati di musica il più eterogeneo possibile allo scopo di creare opportunità di scambio di idee e magari favorire il formarsi di band e collaborazioni tra gli stessi. Mi é riuscito? A volte si a volte no. Mi é riuscito sicuramente nell'ambito familiare visto che suoniamo praticamente tutti. Mi é riuscito con tanti amici, con cui ho un continuo scambio di idee e opinioni. Con altri musicisti? Si qualcosa si è fatto ma c'è ancora da fare e io nn dispero. E nello spirito di C.M. noi scriveremo di musica su vallassina.it, io, Simona, le mie figlie e alcuni amici trascinati (in base alle loro competenze) in questa avventura. Ciao

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