TELECAMERE e SICUREZZA: (IN)utili?

Ordine e Sicurezza

TELECAMERE e SICUREZZA
telecamere-inutiliIn un’epoca dove il “problema sicurezza si fa particolarmente sentire” ovvero il senso di “insicurezza” della popolazione è sempre maggiore, le nostre Città così come molti “paesi e paeselli” sono invase dalle telecamere per la sicurezza. Sono esse utili? Beh stando alla situazione davvero triste dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica parrebbe no, eppure non sono esse state prospettate come la “panacea per ogni male”? Partiamo da un concetto semplice: difficilmente chi vuole perpetrare un crimine si presenta a volto scoperto, con la propria auto e con nome e cognome stampato sul … “groppone”, quindi, nella migliore delle ipotesi, le nostre telecamere filmeranno individui incappucciati e con auto rubate (sempre se le stesse funzionino perché spesso i guasti rendono ancor più inutile la loro presenza), ciò rende quindi vano sia l’effetto deterrente che, la visione a posteriori per ricostruire la dinamica criminosa. Un altro principio abbastanz!
a semplice da comprendere è il seguente: è cosi importante (ammesso che serva a qualcosa) vedere un video dopo la commissione di un crimine? O “forse” è più importante impedire che il crimine stesso avvenga? La risposta viene da se …

Quanto di cui sopra oltre che esser confermato da vari scritti e studi di esperti del settore e dalla stessa situazione contingente, non frena però gli Amministratori Locali che, continuano imperterriti ad “appiccicare” questi costosi orpelli sui muri e sui pali del territorio nazionale; eppure già nel lontano 2010 eminenti esperti affrontando il caso Milano (dove, serve ripeterlo, hanno dimostrato ancora una volta la loro costosa inutilità) si riferivano a titolo esemplificativo, al più emblematico dei fallimenti della costosa videosorveglianza, ovvero il “caso Londra”: nella città (all’epoca) più video sorvegliata al mondo dati alla mano, le costose telecamere sono state utili in 1 caso su 1000 (letto bene un caso su mille …), un po’ “pochino” visto che con i circa 500.000.000 di sterline spesi, si sarebbe potuto raddoppiare Scotland Yard (dal “Libro nero sulla sicurezza” di F. Cassinelli). Gli stessi tecnici ed esperti inglesi che hanno proge!
ttato tutto ciò, addirittura con la consulenza del prestigioso MI6 (i servizi segreti di Sua Maestà per intenderci …), si sono ben resi conto dell’inutilità delle telecamere per la sicurezza e, da veri professionisti (oltre che persone serie!) hanno ammesso il flop.

E nel bel Paese? Nell’Italia tanto felice di copiare ciò che viene fatto all’estero? È arrivato forte e chiaro il messaggio? Pare no, nonostante l’ormai “certificata inutilità della videosorveglianza” nonostante i costi (decine, centinaia di migliaia di euro anche per l’impianto di un paesello, cifre da capogiro per le città …), nonostante molte realtà locali nostrane lamentino il fallimento di questa strategia nel campo della sicurezza (“costose e inutili” dichiarava recentemente il Sindaco di Bolzano e, si sa lassù “fanno le cose per bene!”) ancora si insiste in questa scellerata e costosa scelta in tema di sicurezza, quando, l’alternativa pare chiara: investire sugli uomini! Se in tutti questi anni a livello nazionale i milioni di euro spesi per questi inutili aggeggi fossero stati usati per l’Arma dei Carabinieri e le altre FF.OO (nuove assunzioni, straordinari, ecc. ecc.) beh “forse” il Paese sarebbe più sicuro.

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Christian Bertossi
Written by Christian Bertossi

Nato a Lecco nel 1979, Tenente (r) dei Carabinieri, Dottore in giurisprudenza dal 2003, arruolato Volontario nell'Esercito Italiano (Rav 157° Rgt. Liguria "Leoni", unico reparto in Italia a potersi fregiare tra l'altro di 2 M.O.V.M e 2 M.AV.M. !) subito promosso al grado di Caporale, riceve numerosi attestati di stima tra cui dal Ministro alle comunicazioni On. Gasparri e dal Generale Lorenzetti per servizi di vigilanza svolti, vince il concorso per Allievi Ufficiali Carabinieri (5° f.p.-rs) e dopo aver brillantemente superato il corso alla Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, viene destinato al più antico istituto di formazione dell'Arma dei Carabinieri, la Scuola Carabinieri di Torino - II Btg FOSSANO: qui ha assunto molti prestigiosi incarichi sia come "Istruttore-Docente" (Docente di diritto penale) che di Comando: Aiutante Maggiore, Comandante di Compagnia e di Plotone; inoltre è stato Presidente delle commissioni finali d'esame per Carabinieri in sp. A livell! o operativo ha prestato servizio di Ordine Pubblico come Comandante di Contingente: in Valle di Susa durante i sanguinosi scontri per le manifestazioni "NO-TAV" (ricevuto apprezzamento per l'operato svolto dal Comandante Provinciale CC Torino e Questore di Torino - articolo in prima pagina con foto de "LA STAMPA" di Torino 02-12-2005); alle Olimpiadi di Torino (ricevuto apprezzamento e, inoltre, al comando dei suoi Uomini ha sgominato un gruppo internazionale dedito al bagarinaggio); allo stadio delle Alpi di Torino (campionato serie A 05-06). Ha svolto molteplici operazioni di servizio oltre al Comando di servizi di vigilanza ad infrastrutture militari ed aeroportuali; è, tra l’altro: CONSULENTE TECNICO DEL TRIBUNALE DI COMO specialista in: armi e tiro, munizionamenti ed equipaggiamenti militari; CONCILIATORE/MEDIATORE, riconosciuto dal MINISTERO DELLA GIUSTIZIA; ESPERTO ACCREDITATO in Éupolis Lombardia, Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione/REGIONE LOMBARDIA, specialista in: sicurezza pubblica/ordine e sicurezza; collabora con lo STATO MAGGIORE DELLA DIFESA – Informazioni della Difesa (MINISTERO DELLA DIFESA – rivista dello SMD); nonché Titolare dell’Istituto di Investigazioni, Recupero Crediti e Pubbliche Relazioni B-TEAM SECURITY®. Per passione oltre che per lavoro è esperto di : sicurezza pubblica e privata, diritto penale - diritto internazionale umanitario e dei conflitti, logistica applicata, armi e tiro, addestramento al combattimento - tecniche di disarmo - military combat technique - personal defence, , sistemi di radio-comunicazione, guida operativa.

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