VIOLENZA DONNA HONESTA CONFISCA BENI SE MERETRICE …..

G15ACCADDE OGGI IN VALLASSINA 15 GENNAIO 1640

(in assenza di avvenimenti)  (copyright Paolo Ceruti)

Riforma degli “Statuti Civili & Criminali di Civenna e Limonta”, sotto l’abate Sebastiano Contarini. Gli Statuti nella forma nota sono una sorta di Codice legislativo in cui predomina il volere del feudatario. In molti punti si legge “….. ad arbitrio del signor Conte ….” Che è l’abate del Monastero di Sant’Ambrogio Maggiore di Milano. Gli Statuti comprendono 54 “Capi” (articoli) civili e 89 criminali. La prima delle riforme dei quali si ha notizia ma non documentazione è 1274, sotto l’abate Anselmo Garzator. Il Monastero dispone di un proprio stemma con il braccio di Sant’Ambrogio e la mano che impugna la ferula ( staffile), successivamente ricomprenderà anche le armi gentilizie dell’abate in carica e, dal 1697, anche l’aquila imperiale. Al Capo IV sulla violenza contro le donne prevede “….. violenza contro donna honesta, per conoscerla carnalmente sia condannato nella testa con la confiscazione dei beni …..se non sarà seguita da copula carnale, mà bene violentemente attentata sia condannata in scudi cinquanta d’oro ……se la donna sarà meretrice ò di mala fama, sia punito all’arbitrio del Reverendisiimo Sig. Abbate, e Conte ….”

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Written by Paolo Ceruti

Paolo Ceruti, milanese di nascita, risiede a Magreglio da molti anni. Formatosi come giornalista, da sempre impegnato per la nascita di un Europa federale, sviluppa un’intensa attività amministrativa a livello zonale (Presidente della Comunità Montana Triangolo Lariano) e locale (Sindaco di Magreglio). Sua è, inoltre, l’iniziativa di un referendum regionale promossso dai Comuni per l’acqua pubblica. Tutto questo senza mai dimenticare la sua passione per la storia e la difesa delle lingue e delle culture locali, senza pregiudizi e discriminazioni.. Promuove e partecipa a organizzare il primo Convegno sui “Dialetti della Lombardia e del Canton Ticino” (1979) e propone per primo, in Lombardia, di affiancare al toponimo italiano quello originario. Nel 1982 Magreglio è il primo Comune lombardo con doppia toponomastica. Sempre sua l’idea di promuovere il turismo dei piccolo Comuni lombardi, riunendoli in un’associazione. Ha scritto: “La Vallassina nei binari del tempo” (1989), “Se vuoi veder Magreglio” (2008) e “Cinque palle, una nello stomaco” (2011). Ha raccolto e scritto le note per “Albert Rausch - Henry Benrath - un’altra vita” (2000), curandone la pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e per “El mé Magrèj” (2005). Ha in preparazione: “Un fantasma al paese del passo” (raccolta di novelle), “I Fit-Fucc di Canzo, messaggeri del folklore” ( in appendice il diario di viaggio in Polonia, Unione Sovietica e Georgia nel 1991 nei giorni del colpo di Stato contro Gorbaciov), “L’Asinario” , dizionario della lingua Asinina (voci raccolte nel comasco, in Brianza e in Vallassina) e “Agenda della Vallassina” ( un avvenimento per ogni giorno dell’anno, utilizzando il material raccolto per i post di Vallassina.com).

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