NUBRIFAGIO SULLA VALLASSINA: UNA MORTA E DANNI INGENTI

gfhghfhgjhghmhgghACCADDE OGGI IN VALLASSINA 31 LUGLIO 1917

(copyright Paolo Ceruti)

 Un nubifragio si abbatte sulla Vallassina trasformando la provinciale, sin da Magreglio, in un fiume di melma. Sopra Lasnigo le acque del Lambretto, sfondato uno sbarramento nell’alveo, provocato da alberi e sassi, piombano sull’abitato con un’onda limacciosa alta più di 10 metri che investe per primo il filatoio Paracchi, proseguendo nella corsa travolge ogni cosa uccidendo una donna e provocando feriti. Le acque cariche di detriti del Lambro e del Lambretto investono Asso, travolgendo l’ospizio per i ciechi, la coltellineria Vicini e gli stabilimenti Oltolina e Valsecchi. All’entrata della valle crolla il ponte della Vallategna. La presenza di militari, per le esercitazioni estive, consente un aiuto immediato alla popolazione. A causa del nubifragio si svuota il laghetto di Crezzo. Fenomeno che si ripeterà dopo un altro nubifragio del 24 luglio del 1938.

(Schizzo di Sandro Greppi del ponte sul Lambretto a Lasnigo.(Il ponte di Lasnigo, in uno schizzo di Greppi, e soldati a un’esercitazione in Vallassina))

 

 

 

 

 

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Written by Paolo Ceruti

Paolo Ceruti, milanese di nascita, risiede a Magreglio da molti anni. Formatosi come giornalista, da sempre impegnato per la nascita di un Europa federale, sviluppa un’intensa attività amministrativa a livello zonale (Presidente della Comunità Montana Triangolo Lariano) e locale (Sindaco di Magreglio). Sua è, inoltre, l’iniziativa di un referendum regionale promossso dai Comuni per l’acqua pubblica. Tutto questo senza mai dimenticare la sua passione per la storia e la difesa delle lingue e delle culture locali, senza pregiudizi e discriminazioni.. Promuove e partecipa a organizzare il primo Convegno sui “Dialetti della Lombardia e del Canton Ticino” (1979) e propone per primo, in Lombardia, di affiancare al toponimo italiano quello originario. Nel 1982 Magreglio è il primo Comune lombardo con doppia toponomastica. Sempre sua l’idea di promuovere il turismo dei piccolo Comuni lombardi, riunendoli in un’associazione. Ha scritto: “La Vallassina nei binari del tempo” (1989), “Se vuoi veder Magreglio” (2008) e “Cinque palle, una nello stomaco” (2011). Ha raccolto e scritto le note per “Albert Rausch - Henry Benrath - un’altra vita” (2000), curandone la pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e per “El mé Magrèj” (2005). Ha in preparazione: “Un fantasma al paese del passo” (raccolta di novelle), “I Fit-Fucc di Canzo, messaggeri del folklore” ( in appendice il diario di viaggio in Polonia, Unione Sovietica e Georgia nel 1991 nei giorni del colpo di Stato contro Gorbaciov), “L’Asinario” , dizionario della lingua Asinina (voci raccolte nel comasco, in Brianza e in Vallassina) e “Agenda della Vallassina” ( un avvenimento per ogni giorno dell’anno, utilizzando il material raccolto per i post di Vallassina.com).

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