PIANTELLI DI LEGNO E MULINO PER LA TORCITURA DI MAGREGLIO

torcitura magreglioACCADDE OGGI IN VALLASSINA 10 GIUGNO
(in assenza di avvenimenti) (copyright Paolo Ceruti)

Carlo Bust, nel 1892,i apre una torcitura a Magreglio che serve torciture francesi. Originariamente la forza motrice viene da un mulino che sfrutta le acque del Lambro. Nel 1921 viene venduta a un Primavesi che affida la direzione a un Rocca, producendo filati fini. Vi lavorano un dozzina di donne con altrettanti “piantelli di legno”. La produzione è di 4/5 quintali mensili di seta o altro in trama di organzino. Rocca rileverà l’azienda nel 1927, aggiungendo un reparto per la torcitura della seta artificiale. Affidare il lavoro a piccole aziende esterne consente ai setaioli di contenere i prezzi grazie al basso costo della mano d’opera.

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Written by Paolo Ceruti

Paolo Ceruti, milanese di nascita, risiede a Magreglio da molti anni. Formatosi come giornalista, da sempre impegnato per la nascita di un Europa federale, sviluppa un’intensa attività amministrativa a livello zonale (Presidente della Comunità Montana Triangolo Lariano) e locale (Sindaco di Magreglio). Sua è, inoltre, l’iniziativa di un referendum regionale promossso dai Comuni per l’acqua pubblica. Tutto questo senza mai dimenticare la sua passione per la storia e la difesa delle lingue e delle culture locali, senza pregiudizi e discriminazioni.. Promuove e partecipa a organizzare il primo Convegno sui “Dialetti della Lombardia e del Canton Ticino” (1979) e propone per primo, in Lombardia, di affiancare al toponimo italiano quello originario. Nel 1982 Magreglio è il primo Comune lombardo con doppia toponomastica. Sempre sua l’idea di promuovere il turismo dei piccolo Comuni lombardi, riunendoli in un’associazione. Ha scritto: “La Vallassina nei binari del tempo” (1989), “Se vuoi veder Magreglio” (2008) e “Cinque palle, una nello stomaco” (2011). Ha raccolto e scritto le note per “Albert Rausch - Henry Benrath - un’altra vita” (2000), curandone la pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e per “El mé Magrèj” (2005). Ha in preparazione: “Un fantasma al paese del passo” (raccolta di novelle), “I Fit-Fucc di Canzo, messaggeri del folklore” ( in appendice il diario di viaggio in Polonia, Unione Sovietica e Georgia nel 1991 nei giorni del colpo di Stato contro Gorbaciov), “L’Asinario” , dizionario della lingua Asinina (voci raccolte nel comasco, in Brianza e in Vallassina) e “Agenda della Vallassina” ( un avvenimento per ogni giorno dell’anno, utilizzando il material raccolto per i post di Vallassina.com).

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