POCHI I CRETINI E TANTA NEVE

N9ACCADDE OGGI IN VALLASSINA 9 NOVEMBRE

(In assenza di avvenimenti) (copyright Paolo Ceruti)

Nel 1939, Anna Bergonzi, villeggiante a Civenna,in un dattiloscritto riporta dati statistici sul Comune accorpato e sulla Vallassina oltre che registrare avvenimenti. Alla fine degli anni’30 l’altezza dei vallasini è tra 1,65 e 1,75 metri, con un massimo di 2 cme in più.L’indice cefalico è 81,2 cm., i capelli sono in genere castani e gli occhi marroni, rari quelli azzurri. Annota che rarissimi sono “i cretini, i rachitici e i malformati”. Pochi sono i casi di alcolismo. I vallassini si dichiarano cattolici. Riporta che a Civenna: “La neve dura di solito da ottobre a febbraio con un livello massimo e minimo dai venti a ottanta centimetri. I limiti raggiunti dalla neve sono una minima di seicento venti (nda metri) …… Specialmente nelle zone più alte di montagna le nevi sono abbondanti”. Clima differente da quello mediamente più caldo dalla fine del XX secolo con tendenza in aumento. Per la Bergonzi  a Civenna vive la pernice e nel Lambro si possono pescare trote e raccogliere gamberi, Astacus fluvialis, introvabili dall’inizio degli anni ’50 del XX secolo.

(Cartina antropologica per la ricerca del “Tipo Bruno (puro)” queste ricerche e quella dell’indice cefalico furono utilizzate dai razzisti. L’indice cefalico medio italiano era di 82,73, che identificava il tipo mesoceaflico, per i dolicocefali è < 74, il dolicocefalo biondo era considerato l’ariano puro)

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Written by Paolo Ceruti

Paolo Ceruti, milanese di nascita, risiede a Magreglio da molti anni. Formatosi come giornalista, da sempre impegnato per la nascita di un Europa federale, sviluppa un’intensa attività amministrativa a livello zonale (Presidente della Comunità Montana Triangolo Lariano) e locale (Sindaco di Magreglio). Sua è, inoltre, l’iniziativa di un referendum regionale promossso dai Comuni per l’acqua pubblica. Tutto questo senza mai dimenticare la sua passione per la storia e la difesa delle lingue e delle culture locali, senza pregiudizi e discriminazioni.. Promuove e partecipa a organizzare il primo Convegno sui “Dialetti della Lombardia e del Canton Ticino” (1979) e propone per primo, in Lombardia, di affiancare al toponimo italiano quello originario. Nel 1982 Magreglio è il primo Comune lombardo con doppia toponomastica. Sempre sua l’idea di promuovere il turismo dei piccolo Comuni lombardi, riunendoli in un’associazione. Ha scritto: “La Vallassina nei binari del tempo” (1989), “Se vuoi veder Magreglio” (2008) e “Cinque palle, una nello stomaco” (2011). Ha raccolto e scritto le note per “Albert Rausch - Henry Benrath - un’altra vita” (2000), curandone la pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e per “El mé Magrèj” (2005). Ha in preparazione: “Un fantasma al paese del passo” (raccolta di novelle), “I Fit-Fucc di Canzo, messaggeri del folklore” ( in appendice il diario di viaggio in Polonia, Unione Sovietica e Georgia nel 1991 nei giorni del colpo di Stato contro Gorbaciov), “L’Asinario” , dizionario della lingua Asinina (voci raccolte nel comasco, in Brianza e in Vallassina) e “Agenda della Vallassina” ( un avvenimento per ogni giorno dell’anno, utilizzando il material raccolto per i post di Vallassina.com).

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