Rischia la vista. L’asl : ripassi tra 320 giorni.

valedueVede le sagome di persone e oggetti, ma almeno qualcosa vede. Ombre che le permettono di orientarsi tra i mobili di casa, di riconoscere ancora i figli. Valeria Merzario, 72 anni di Magreglio, nelle ultime settimane ha subito un peggioramento repentino della vista già compromessa Si è quindi sottoposta a un primo esame a novembre all’ospedale di Cantù dove le hanno consigliato un controllo urgente e più approfondito. Ma le è stato difficile coniugare il termine urgenza nella sanità italiana di oggi, al punto che l’appuntamento le è stato fissato dopo minimo quattro mesi. In questo periodo avrebbe rischiato di perdere anche la preziosa per lei capacità di distinguere le sagome.
It peggioramento «Ho notato nelle scorse settimane un peggioramento della vista Ormai riesco a distinguere solo le sagome, mi sono quindi rivolta all’ospedale di Cantù che mi ha consigliato una visita più approfondita indicandomi l’ospedale Sant’Anna di San Fermo – spiega Valeria Merzario – Ho chiamato per fissare un appuntamento che mi sarebbe stato dato dopo quattro mesi. Aquel punto ho chiamato il San Gerardo a Monza che di-cono sia molto attrezzato per i problemi agli occhi, e il controllo mi è stato fissato dopo 320 giorni». Inutile spiegare le problematiche: «Ho fatto notare che stavo perdendo la vista, che la situazione era decisamente grave, che mi avevano chiesto un esame urgente. Inutile».
La svolta «Poi ho chiesto per curiosità quando mi avrebbero fissato la visita privata e l’interlocutore al San Gerardo mi ha risposto: “Va bene domani pomeriggio?” È incredibile: la stessa visita che non si poteva fare per quasi un anno era disponibile il giorno successivo a pagamento». Ad alterare la signora Valeria non è il costo della visita: «Io fortunatamente posso permettermi di pagare questi 250 euro, però è il modo di operare che mi lascia incredula. Si fa fatica a sborsare 250 euro in questo periodo, ma penso soprattutto a chi è in difficoltà, agli anziani che vivono di una pensione minima e un affitto da pagare». Per la signora «se avessi aspettato sarei andata all’Asl per prendere il bastone bianco. Per altro potevano anche dirmelo subito che se volevo l’esame dovevo pagarlo, era più onesto e si evitavano rischi inutili». Il controllo ha mostrato il grave deterioramento della vista: «Al San Gerardo mi hanno spiegato che devo iniziare urgentemente un ciclo di iniezioni nell’occhio per cercare di fermare l’aggravarsi della malattia. Urgentemente, quindi se non facevo la visita rischiavo di perdere la vista. Mi hanno anche chiesto perché non ero andata prima da loro». Ora la signora Valeria ha appuntamento il 22 dicembre: «Inizierò il ciclo di iniezioni nella speranza che riescano a rallentare il problema. Dovrò anche tornare al Sant’Anna perché mi dovrebbero assegnare una lente potente attraverso la quale vedere meglio». E allora non resta che sperare in un lieto fine.

fonte: La Provincia – Giovanni Cristiani

Comoservizi
Roberto Gandola
Written by Roberto Gandola

Ciao, sono Roberto. Sono un fotografo ma mi occupo anche di video e siti web. Ho creato questo sito per mettere un po di ordine nelle informazioni e nelle notizie della Vallassina. Vi auguro buona permanenza nel sito.

Archivio
Meta
Archivio